Mattia Feltri inanella tutti i pettegolezzi dei palazzi della politica romani in un gran pezzo sulla Stampa di ieri. Game, set, match.
Berlusconi, ricattato dalla D’Addario, ha detto che Fini, plagiato dalla Tulliani, esattamente come Casini, comandato dalla figlia di Caltagirone, siccome Bondi si fa toccare i capezzoli qui e lì, e nemmeno come Brunetta che poi si sposa con la Biondona, visto che Calderoli ha la nuova fiamma, e poi Bossi era collassato per via del Viagra, ma bisognerebbe ricordare che cosa si diceva della Prestigiacomo, intanto che si insinuava della Mussolini con Fiore, e Frattini lasciava Chantal con un sms dopo poche notti d’amore, dal momento che la Gelmini si baciava en plein air, e nella misura in cui le gite in barca della Meloni col ganzo, che qui siamo finiti a parlare di Bocchino, e voi non ci crederete ma, davanti a questa incontenibile congressualità carnale, l’invidioso Enrico Letta del Pd ha partorito la seguente strategia di concorrenza: «Dovremmo essere più sexy». [link]